Big John

Sinossi

Big John è a pezzi. Bisogna ricostruirlo alla svelta, perché vale milioni di dollari. Big John è il più grande dinosauro triceratopo mai scoperto. Una piccola azienda familiare a Trieste, nel Nord Italia, ha pochissimo tempo per preparare l’immenso scheletro destinato a un’asta internazionale a Parigi. L’animale, dopo che sarà rinato dal deserto dov’era sepolto, dovrà essere trasformato in un’opera d’arte, un oggetto del desiderio destinato a pochi fortunati. Per arrivare a ciò, dovranno tutti superare prove e ostacoli giganteschi tanto quanto Big John stesso.

Note d’autore

Mi occupo di divulgazione scientifica a livello internazionale sotto varie forme dal 2001, e da giornalista sono abituato a raccontare le cose in modo comprensibile, corretto e analitico, senza dimenticare però la comprensione per il pubblico.

Quando, in una visita ai laboratori, ho scoperto la vicenda di Big John ho sgranato gli occhi: è sostanzialmente la storia perfetta. C’è una sfida e una lotta contro il tempo, il mondo accademico e quello della finanza che si scontrano, l’impresa e la scommessa di una vita e il senso di riscatto che questo progetto comporta per Flavio Bacchia, che riconosce sé stesso in un titano da rimettere in sesto. E poi ci sono i dinosauri, anzi, IL dinosauro: il triceratopo forse più grande del mondo, il bestione cornuto e vegetariano che tutti noi abbiamo in mente combattere contro il terribile e carnivoro T-Rex.

Sono nato e cresciuto a Trieste, città dove attualmente vivo. Con Flavio, Iacopo, Giorgia, Tullio e tutto il team ho sviluppato un rapporto di stima e fiducia, grazie anche alle mie competenze nell’ambito della divulgazione scientifica, e ciò mi permette di avere quel grado di confidenza sia con le persone sia con gli ambienti che facilita molto il lavoro e la narrazione.

Le metafore per questa storia si sprecano: il senso di riscatto rappresentato dal Davide contro il Golia, la piccola impresa contro il tempo e le avversità, oppure il saggio avventuriero Achab-Flavio ossessionato da Moby Dick-Big John, solo per citare qualche suggestione tra le tante.

In questo caso ad emergere è l’umanità delle persone e l’eccitante percorso che devono affrontare, in un contesto a metà tra impresa e scienza. Un modo sicuramente coinvolgente per raccontare in modo non banale argomenti ben più ampi.

Davide Ludovisi

Credits

Anno: 2021
Produzione: Agherose
Regia: Davide Ludovisi e Dorino Minigutti
Soggetto: Davide Ludovisi
Sceneggiatura: Davide Ludovisi e Dorino Minigutti
Fotografia: Debora Vrizzi
Sviluppato con il contributo del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e The Art of Documentary Development Fund