Il mont intune pagjine

Sinossi

Una pagina può racchiudere un mondo intero. Non solo quello dell’autore o autrice che l’ha scritta, ma anche quello del lettore o lettrice che si accinge a leggerla e a rapportarsi con essa.

Il mont intune pagjine è una serie documentaria che nasce da un’idea di letteratura friulana “viva” in dialogo tra ieri e oggi, tra personaggi e persone, alla scoperta di temi, significati inediti e confronti spiazzanti. Tredici puntate per altrettanti protagonisti, autori e autrici che hanno segnato la letteratura friulana del ‘900, uniti dal profondo legame col territorio e dalla scelta della lingua friulana come strumento per scrivere in prosa e poesia la propria realtà umana ed esistenziale.

Soggetto

Il fil rouge che unisce le puntate è Martina Delpiccolo, che sceglie per ciascun autore/autrice tre parole chiave a rappresentare il loro percorso letterario.

Ogni puntata si apre con la lettura di una breve biografia accompagnata da una serie di immagini che ripercorrono la vita del protagonista. Martina Delpiccolo, in un’antica sala della biblioteca civica di Udine, introduce la letteratura dell’autore dal punto di vista artistico e letterario. Dalla sua presentazione emergono gli elementi più caratteristici della poetica dell’autore e i tratti più distintivi della sua personalità.
Conclude la sua introduzione presentando le tre parole chiave scelte per raccontare l’attività letteraria del protagonista.

Martina è ora in un luogo che evoca la prima parola chiave. Ci spiega il motivo di questa scelta, il quando e perché quella parola è stata rappresentata o evocata lungo il percorso creativo dell’autore. Alla narrazione di Martina segue la lettura di una poesia o di un frammento in prosa.

Ad accompagnare la voce fuori campo sono alcune immagini, contemporanee e/o di archivio, che restituiscono l’atmosfera del luogo o del sentire del testo. Un accompagnamento non didascalico, vagamente onirico, che non sovrasta la forza della parola.

Un cambio scena ci introduce alla prima intervista. Il/la testimone interviene direttamente senza contradditorio. Non fa riferimento alla poetica del protagonista ma alla parola chiave indicata. La propria personale interpretazione, che rispecchia un’esperienza, uno stile o una filosofia di vita, si affianca alla portata poetica dell’autore. Nasce così un’inedita suggestione composta da passato e presente, espressione artistica e vita contemporanea.

I protagonisti e le parole chiave

  • Amedeo Giacomini – ACQUA, SOLITUDINE, BESTEMMIA 
  • Pierluigi Cappello – CHIUSAFORTE, LIBERTÀ, AMORI
  • Gina Marpillero – MADRE, PAESE, FIORI
  • Leonardo Zanier – CARNIA, PARTIRE, CONFINI
  • Novella Cantarutti – CASA, GENTE, PAURA
  • Carlo Sgorlon – MITO, STORIA, NATURA
  • Pier Antonio Bellina – CIELO, POPOLO, DOLORE
  • Nadia Pauluzzo – GEOGRAFIA, OMBRA, PERDITEMPO
  • Federico Tavan – MATTO, ANDREIS, ASSOLUZIONE
  • Elio Bartolini – INFANZIA, BIGATIS, CONSUMISMO
  • Tito Maniacco – MAESTRO, NEBBIA, SENZASTORIE
  • Giorgio Ferigo – POVOLARO, MEDICO, RAGAZZA
  • Franco Marchetta – CODROIPO, SOGNO, TEMPO

Credits

Autori: Dorino Minigutti e Martina Delpiccolo
Regia:
Dorino Minigutti
Fotografia: Renato Favro
Produzione esecutiva: Anna Di Toma
Produzione: Agherose srl
Durata: 13 x 20’
Lingua: friulano
Sottotitoli: italiano

Sviluppato e realizzato con il contributo del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana.